Dal cavo al dato.
Reti, datacenter, sicurezza, fonia: li progettiamo, li teniamo in ordine e, quando qualcosa si rompe o viene attaccato, troviamo la causa e rimettiamo in piedi il servizio. E costruiamo piattaforme che trasformano dati reali, dal satellite alla rete aziendale, in informazioni su cui decidere.
Montecchio Maggiore (VI), 45°30′ N 11°25′ E Le curve di livello sono vere: terreno Copernicus GLO-30, una ogni 25 metri. Come è fatta la mappa
Che cosa sappiamo fare
Otto aree, ognuna con le competenze spiegate, le tecnologie che usiamo e, dove si possono raccontare, esempi di lavori fatti. Parliamo solo di cose che abbiamo fatto davvero.
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Reti e sicurezza perimetrale
Router, firewall, switch, VPN e Wi-Fi: collegamenti fra sedi, dorsali da sbrogliare, reti per eventi, flotte di apparati tenute in ordine.
10 competenze, 22 esempi -
Datacenter, backup e continuità operativa
Proxmox e VMware, storage e SAN, backup Veeam, disaster recovery, database, cloud: soprattutto quando qualcosa si è rotto e va rimesso in piedi.
12 competenze, 29 esempi -
Sicurezza informatica e risposta agli incidenti
Incidenti gestiti dall’inizio alla fine, analisi forense, SIEM, protezione degli endpoint, riduzione dell’esposizione, notifiche alle autorità.
11 competenze, 13 esempi -
Fonia, comunicazioni unificate e contact center
Centralini IP, SBC e WebRTC, barre telefoniche su misura per gli operatori, code e chiamate in uscita, diagnosi delle cadute fino alle catture SIP.
11 competenze, 22 esempi -
IoT, sistemi embedded e videosorveglianza
Firmware per ESP32, Raspberry Pi, inverter e bus seriali, telecamere e analisi video, piccoli robot, SCADA: l’informatica che tocca il mondo fisico.
9 competenze, 12 esempi -
Dati aperti e fonti esterne
Satelliti, meteo, fiumi, terremoti, sistema elettrico e notizie: fonti pubbliche studiate, acquisite in continuo e trasformate in prodotti e allerte affidabili.
12 competenze -
Piattaforme di monitoraggio geospaziale
Portali per sale operative: basi dati geografiche, mappe 2D e scene 3D, allerte, pareti video, accessi sicuri, collaudi che bloccano il rilascio.
12 competenze -
IA applicata e automazione
Agenti di IA con guardie precise e referti verificati, automazione di pratiche su portali senza API, documenti, applicazioni web, desktop e Android.
8 competenze, 14 esempi
Alcuni lavori, senza nomi
I clienti non si nominano: si raccontano il problema, quello che abbiamo fatto e dove siamo arrivati. Ogni esempio dice se il lavoro è in esercizio, consegnato, in corso o ancora uno studio.
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Una firma IPS che isolava un server ogni ora
- Il problema
- Un server perdeva il dominio a cadenza regolare, senza tracce evidenti nei log di traffico del firewall.
- Cosa abbiamo fatto
- Una firma di prevenzione delle intrusioni scattava sul traffico ONVIF verso due telecamere e la sua azione di blocco scartava tutto il traffico del server, 3.700 pacchetti al secondo; il blocco si rinnovava a ogni scadenza. Abbiamo creato l’eccezione attraverso le API del gestore in cloud.
- Risultato
- Server stabile. Ora un controllo automatico legge ogni 3 minuti le tabelle dei blocchi di cinque cluster di firewall e avvisa con un pulsante di sblocco.
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Dieci terabyte da un volume illeggibile, verificati byte per byte
- Il problema
- Un repository di backup ReFS da 16 TiB era diventato illeggibile; sembrava un guasto dei dischi.
- Cosa abbiamo fatto
- Gli «errori di I/O» erano spazio esaurito nello storage sottostante, i dischi erano sani. Copia integrale su un altro nodo (15,6 TB, verificata). Su un clone abbiamo scoperto che Windows Server 2025 aggiorna il volume in modo irreversibile anche senza montarlo: sull’originale avrebbe bruciato l’unico strumento capace di leggerlo. L’estrazione si è fatta sul clone.
- Risultato
- 1.479 file e 10,08 TB estratti con verifica byte per byte in circa 3,5 giorni invece dei 20 stimati; database dei backup di Microsoft 365 riparati, backup ripartiti, danni residui sotto l‘1,6%.
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Bonifici dirottati: la casella violata non era quella del cliente
- Il problema
- L’azienda aveva pagato più bonifici su coordinate fraudolente e temeva che la propria posta fosse stata violata.
- Cosa abbiamo fatto
- Abbiamo analizzato i log di accesso alle caselle interne: nessun accesso anomalo, nessuna regola di inoltro nascosta. Incrociando le intestazioni dei messaggi abbiamo dimostrato che la casella compromessa era quella del fornitore; il dominio contraffatto è emerso calcolando la distanza fra i nomi.
- Risultato
- Rapporto forense con cronologia completa, indicatori e azioni: richiamo dei bonifici, blocco del dominio sosia, verifica delle coordinate bancarie su un canale indipendente, audit delle caselle e una regola contro lo spoofing dei domini dei fornitori.
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Duecentotrenta «sospette cadute» al giorno, nessuna di rete
- Il problema
- Un indicatore contava circa 230 sospette cadute al giorno, il 4,9% delle chiamate servite, e si pensava a un problema di rete.
- Cosa abbiamo fatto
- Abbiamo ricostruito 147 casi uno per uno: tutte le richiamate erano chiamate nuove e nessuna era una caduta di rete. Le cause erano soprattutto tre comportamenti della postazione: microfono senza segnale, attesa premuta prima del collegamento, doppio clic su rispondi e riaggancia.
- Risultato
- Misure e protezioni aggiunte alla barra, da attivare dopo un periodo di misura.
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Un'HMI bloccata dopo un blackout, per un PC spento
- Il problema
- Dopo un blackout l’HMI si bloccava a ogni avvio; una decina di riavvii non era servita.
- Cosa abbiamo fatto
- Analisi di circa 21.000 record di diagnostica con uno script ed esclusione documentata delle altre cause: due copie del progetto identiche byte per byte, tutti i PLC raggiungibili, licenze e database a posto. La causa: un PC che ospitava un server del sistema distribuito era rimasto spento.
- Risultato
- Riacceso il PC, l’HMI è ripartita. Consegnati il rapporto sull’incidente, la scheda del sistema, il runbook e una lista di controllo per le ripartenze dopo un blackout.
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Un preventivo da otto portali in 40-70 secondi
- Il problema
- Per un preventivo bisognava aprire uno per uno i portali B2B dei distributori, rifare gli accessi scaduti e confrontare prezzi e disponibilità a mano.
- Cosa abbiamo fatto
- Un comando interroga otto portali, rifà gli accessi scaduti e restituisce prezzo netto, listino, disponibilità, promozioni e varianti, compreso il venditore reale nelle offerte dei marketplace.
- Risultato
- Risposta in 40-70 secondi; accesso automatico provato su 7 portali. Una prima versione basata su un modello multimodale che leggeva le pagine è stata sostituita da script deterministici, più rapidi e prevedibili.
Come lavoriamo
Sono abitudini più che regole: si vedono in ogni lavoro, dalla configurazione di un firewall all’analisi di un incidente.
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Prima si misura, poi si afferma
Ogni conclusione si regge su un dato: un log, una misura, una prova che si può ripetere. Quando qualcosa è stimato o dedotto, lo diciamo.
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Sola lettura, finché non serve altro
Indagini, verifiche e inventari non modificano niente. Un sistema si tocca solo quando serve, con un piano.
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La via del ritorno prima della modifica
Copia della configurazione, ripristino automatico programmato, versione precedente pronta: prima di cambiare qualcosa si sa come tornare indietro.
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Un cruscotto verde non basta
Si controlla l’effetto reale: l’ultimo dato arrivato, il servizio che risponde davvero, la protezione effettivamente attiva.
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Solo dati veri
Nelle piattaforme che costruiamo ogni numero risale a una fonte reale. Ciò che è modellato o dedotto è dichiarato come tale.
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Impronta minima verso l'esterno
Esporre il meno possibile, senza versioni né nomi di prodotto. Anche questo sito è fatto solo di pagine statiche.
Un interlocutore, dal primo sopralluogo all'ultima verifica
Strategia Informatica è l’impresa individuale di Roberto Dal Brun, attiva dal 2003 a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Chi ci chiama ha un interlocutore unico, che segue il lavoro dal primo sopralluogo all’ultima verifica. Quando il progetto lo richiede lavoriamo con collaboratori fidati e con altre società, ognuno per la sua parte.
- Ragione sociale
- Strategia Informatica di Dal Brun Roberto
- Forma
- Impresa individuale, attiva dal 2003
- Sede
- Via Quasimodo 28, 36075 Montecchio Maggiore (VI)
- Partita IVA
- 03088950245
- REA
- VI-298662
- Attività
- 62.10.00, programmazione informatica (ATECO 2025)
- PEC
- roberto.dalbrun@pecprofessionisti.com