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Strategia Informatica
Curve di livello del terreno fra Arzignano, Montecchio Maggiore, Vicenza e i Colli Berici, ogni 25 metriMontecchio MaggioreVicenzaColli Berici

Dal cavo al dato.

Reti, datacenter, sicurezza, fonia: li progettiamo, li teniamo in ordine e, quando qualcosa si rompe o viene attaccato, troviamo la causa e rimettiamo in piedi il servizio. E costruiamo piattaforme che trasformano dati reali, dal satellite alla rete aziendale, in informazioni su cui decidere.

Montecchio Maggiore (VI), 45°30′ N 11°25′ E Le curve di livello sono vere: terreno Copernicus GLO-30, una ogni 25 metri. Come è fatta la mappa

Che cosa sappiamo fare

Otto aree, ognuna con le competenze spiegate, le tecnologie che usiamo e, dove si possono raccontare, esempi di lavori fatti. Parliamo solo di cose che abbiamo fatto davvero.

Alcuni lavori, senza nomi

I clienti non si nominano: si raccontano il problema, quello che abbiamo fatto e dove siamo arrivati. Ogni esempio dice se il lavoro è in esercizio, consegnato, in corso o ancora uno studio.

  1. Reti Gruppo industriale In esercizio

    Una firma IPS che isolava un server ogni ora

    Il problema
    Un server perdeva il dominio a cadenza regolare, senza tracce evidenti nei log di traffico del firewall.
    Cosa abbiamo fatto
    Una firma di prevenzione delle intrusioni scattava sul traffico ONVIF verso due telecamere e la sua azione di blocco scartava tutto il traffico del server, 3.700 pacchetti al secondo; il blocco si rinnovava a ogni scadenza. Abbiamo creato l’eccezione attraverso le API del gestore in cloud.
    Risultato
    Server stabile. Ora un controllo automatico legge ogni 3 minuti le tabelle dei blocchi di cinque cluster di firewall e avvisa con un pulsante di sblocco.
  2. Datacenter e backup Società di servizi Consegnato

    Dieci terabyte da un volume illeggibile, verificati byte per byte

    Il problema
    Un repository di backup ReFS da 16 TiB era diventato illeggibile; sembrava un guasto dei dischi.
    Cosa abbiamo fatto
    Gli «errori di I/O» erano spazio esaurito nello storage sottostante, i dischi erano sani. Copia integrale su un altro nodo (15,6 TB, verificata). Su un clone abbiamo scoperto che Windows Server 2025 aggiorna il volume in modo irreversibile anche senza montarlo: sull’originale avrebbe bruciato l’unico strumento capace di leggerlo. L’estrazione si è fatta sul clone.
    Risultato
    1.479 file e 10,08 TB estratti con verifica byte per byte in circa 3,5 giorni invece dei 20 stimati; database dei backup di Microsoft 365 riparati, backup ripartiti, danni residui sotto l‘1,6%.
  3. Sicurezza e incidenti Azienda industriale Consegnato

    Bonifici dirottati: la casella violata non era quella del cliente

    Il problema
    L’azienda aveva pagato più bonifici su coordinate fraudolente e temeva che la propria posta fosse stata violata.
    Cosa abbiamo fatto
    Abbiamo analizzato i log di accesso alle caselle interne: nessun accesso anomalo, nessuna regola di inoltro nascosta. Incrociando le intestazioni dei messaggi abbiamo dimostrato che la casella compromessa era quella del fornitore; il dominio contraffatto è emerso calcolando la distanza fra i nomi.
    Risultato
    Rapporto forense con cronologia completa, indicatori e azioni: richiamo dei bonifici, blocco del dominio sosia, verifica delle coordinate bancarie su un canale indipendente, audit delle caselle e una regola contro lo spoofing dei domini dei fornitori.
  4. Fonia e contact center Contact center della distribuzione Consegnato

    Duecentotrenta «sospette cadute» al giorno, nessuna di rete

    Il problema
    Un indicatore contava circa 230 sospette cadute al giorno, il 4,9% delle chiamate servite, e si pensava a un problema di rete.
    Cosa abbiamo fatto
    Abbiamo ricostruito 147 casi uno per uno: tutte le richiamate erano chiamate nuove e nessuna era una caduta di rete. Le cause erano soprattutto tre comportamenti della postazione: microfono senza segnale, attesa premuta prima del collegamento, doppio clic su rispondi e riaggancia.
    Risultato
    Misure e protezioni aggiunte alla barra, da attivare dopo un periodo di misura.
  5. IoT ed embedded Impianto industriale Consegnato

    Un'HMI bloccata dopo un blackout, per un PC spento

    Il problema
    Dopo un blackout l’HMI si bloccava a ogni avvio; una decina di riavvii non era servita.
    Cosa abbiamo fatto
    Analisi di circa 21.000 record di diagnostica con uno script ed esclusione documentata delle altre cause: due copie del progetto identiche byte per byte, tutti i PLC raggiungibili, licenze e database a posto. La causa: un PC che ospitava un server del sistema distribuito era rimasto spento.
    Risultato
    Riacceso il PC, l’HMI è ripartita. Consegnati il rapporto sull’incidente, la scheda del sistema, il runbook e una lista di controllo per le ripartenze dopo un blackout.
  6. IA e automazione Uso interno, acquisti di hardware In esercizio

    Un preventivo da otto portali in 40-70 secondi

    Il problema
    Per un preventivo bisognava aprire uno per uno i portali B2B dei distributori, rifare gli accessi scaduti e confrontare prezzi e disponibilità a mano.
    Cosa abbiamo fatto
    Un comando interroga otto portali, rifà gli accessi scaduti e restituisce prezzo netto, listino, disponibilità, promozioni e varianti, compreso il venditore reale nelle offerte dei marketplace.
    Risultato
    Risposta in 40-70 secondi; accesso automatico provato su 7 portali. Una prima versione basata su un modello multimodale che leggeva le pagine è stata sostituita da script deterministici, più rapidi e prevedibili.

Tutti gli esempi (112)

Come lavoriamo

Sono abitudini più che regole: si vedono in ogni lavoro, dalla configurazione di un firewall all’analisi di un incidente.

  • Prima si misura, poi si afferma

    Ogni conclusione si regge su un dato: un log, una misura, una prova che si può ripetere. Quando qualcosa è stimato o dedotto, lo diciamo.

  • Sola lettura, finché non serve altro

    Indagini, verifiche e inventari non modificano niente. Un sistema si tocca solo quando serve, con un piano.

  • La via del ritorno prima della modifica

    Copia della configurazione, ripristino automatico programmato, versione precedente pronta: prima di cambiare qualcosa si sa come tornare indietro.

  • Un cruscotto verde non basta

    Si controlla l’effetto reale: l’ultimo dato arrivato, il servizio che risponde davvero, la protezione effettivamente attiva.

  • Solo dati veri

    Nelle piattaforme che costruiamo ogni numero risale a una fonte reale. Ciò che è modellato o dedotto è dichiarato come tale.

  • Impronta minima verso l'esterno

    Esporre il meno possibile, senza versioni né nomi di prodotto. Anche questo sito è fatto solo di pagine statiche.

Il metodo per esteso

Un interlocutore, dal primo sopralluogo all'ultima verifica

Strategia Informatica è l’impresa individuale di Roberto Dal Brun, attiva dal 2003 a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Chi ci chiama ha un interlocutore unico, che segue il lavoro dal primo sopralluogo all’ultima verifica. Quando il progetto lo richiede lavoriamo con collaboratori fidati e con altre società, ognuno per la sua parte.

Chi siamo e come lavoriamo con i clienti

Ragione sociale
Strategia Informatica di Dal Brun Roberto
Forma
Impresa individuale, attiva dal 2003
Sede
Via Quasimodo 28, 36075 Montecchio Maggiore (VI)
Partita IVA
03088950245
REA
VI-298662
Attività
62.10.00, programmazione informatica (ATECO 2025)
PEC
roberto.dalbrun@pecprofessionisti.com

Raccontateci il problema

Una rete da rimettere in ordine, un incidente da gestire, dati da far parlare: la prima conversazione serve a capire se e come possiamo essere utili.